Esigenza di cultura e di bellezza

la nostra bella Europa

2020-01-25

Alla base di una civiltà avanzata c’è sempre un profondo attaccamento alla cultura e alla bellezza. L’epoca delle Cattedrali, ad esempio, era un tempo in cui il sapere e lo studio erano presi in grandissima considerazione. Lo studio, in quel tempo, ovvero nel Medio Evo, non era primariamente specialistico, era piuttosto uno studio delle Ari Liberali: filosofia, teologia, arte, il diritto. Era l’epoca della nascita delle università, della diffusione del sapere. Era anche il tempo della nobiltà e questo non è un fattore secondario. Alla Chiesa e alla nobiltà dobbiamo i tesori d’arte europei! Attorno a queste due realtà si sviluppavano il sapere e le arti. Queste due realtà, a poco a poco, hanno incivilito tutta l’Europa, trasformando popoli barbari in popoli di letterati, abbellendo le città con palazzi e cattedrali.

Il nostro tempo è caratterizzato da una specializzazione del sapere. Il filosofo spagnolo Ortega y Gasset diceva che il nostro è il tempo dell’uomo massa, di un’identità diluita e senza sostanza. Anche lo studio è improntato, secondo Ortega, alla creazione di barbari specializzati, di uomini che conoscono molto bene la loro materia ma ignorano tutto il resto, “un resto che è sempre il tutto”. La massa laureata si muove in branco, guidata da istinti, da passioni e non dalla ragione. Sempre Ortega y Gasset, un uomo di sinistra, un sostenitore della Repubblica, sosteneva che l’uomo contemporaneo assomiglia ad un “signorino soddisfatto”, ad “un invertebrato”, “non è più uomo ma guscio d’uomo”. Quanto sono dure queste parole! Ma… sono così sbagliate? Il signorino soddisfatto pretende solo diritti, vuole soddisfare ogni sua passione e desiderio, non accetta dei “no”, non accetta i limiti naturali. L’uomo invertebrato non ha polso, non ha carattere, non è più uomo.

Che fare dunque? Bisogna forse perdere la speranza? Assolutamente no! Bisogna portare bellezza, approfondire lo studio, amare la cultura, l’arte e… perché no? recuperare il senso religioso, il senso di gratitudine, magari la preghiera. Alziamo lo sguardo e guardiamo le nostre belle cattedrali e le grandi opere lasciateci nei secoli e seguiamo quella grande scia tracciata nella nostra bella Europa!

(Maximiliano Cattaneo)

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