L'amicizia

La virtù che congiunge gli animi

2020-09-19

In un tempo di parziale isolamento come quello che abbiamo vissuto si è sentita la mancanza dei rapporti umani non solo “virtuali”. L’amicizia è un fatto ontologico, ossia fa parte della nostra natura, ciascuno di noi tende a socializzare e ci risulta anormale una persona che non socializza.

Anche i malvagi o i viziosi stringono rapporti tra loro, nessuno può far a meno di associarsi, ma… è vera amicizia questa?

Un monaco medievale, Aelredo di Rievaulx, un uomo molto sensibile, spiritoso e affabile ha, forse per primo, tentato di discernere e approfondire l’esperienza dell’amicizia, della vera amicizia!

Aeleredo parte dalla definizione di amicizia proferita da Cicerone: “l’accordo, accompagnato da benevolenza e carità, sulle cose divine e umane”. Già per Cicerone, dunque, non basta essere dei “compagnoni” per potersi definire amici, non basta essere soci di un club o compagni di vita mondana. No, per Cicerone essere amici significa avere un accordo profondo sulle questioni divine e umane, accompagnato da una benevolenza e simpatia reciproca.

Aelredo supera Cicerone arrivando ad affermare che la vera amicizia è addirittura “un’anticipazione della beatitudine celeste”. La vera amicizia imita la concordia divina, è la forma più alta di carità. Aelredo, parafrasando il famoso passo della I lettera di San Giovanni (4,16), dice: “Chi rimane nell’amicizia rimane in Dio e Dio in lui”. Il cristiano ha il dovere di amare tutti, anche i nemici, anche chi non è amabile, ma non ha il dovere di essere amico di tutti! Gesù stesso si è scelto i suoi amici.

Scrive Aelredo: “Del resto, è un sollievo non piccolo per questa vita l’avere qualcuno cui potersi unire in intimo affetto e nell’abbraccio di un amore santo, uno in cui il tuo spirito possa riposare, uno cui riversare il tuo animo, uno presso il quale rifugiarsi per stare con lui in gradevole conversazione, le cui parole sono per te come un canto di consolazione fra le tristezze della vita; uno che pianga con te nelle angustie, si rallegri con te quando le cose vanno bene, cerchi insieme a te quando sei nel dubbio.”

“Chi è amico, ama per sempre” (Prv. 17, 17) l’amicizia se è vera è eterna. L’amicizia, dunque, è quella virtù che congiunge gli animi in un patto d’amore e di dolcezza così forti, da rendere molti una cosa sola.

Di conseguenza, stimiamo la vera amicizia, ricerchiamola perché davvero come insegna la Scrittura: “Un amico fedele è un aiuto potente, chi lo trova, trova un tesoro” (Sir 6,14).

 

(Maximiliano Cattaneo)

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