la moda

dire 'si' alla vita

2016-02-10

La moda è un uso. Secondo il filosofo spagnolo Ortega y Gasset, un uso è un comportamento umano depersonalizzato, standardizzato. Un uso, inizialmente, sorge da un singolo individuo. Questo non è un fatto secondario, difatti la società non è un organismo a sé, con un’anima. La società è l’insieme di individui che hanno in comune determinati usi, ma sempre di singoli e irripetibili individui si parla! Dunque nel caso della moda si può dire che un nuovo uso sorga per iniziativa di un singolo individuo – una persona particolarmente in vista o uno stilista ad esempio – e poi si diffonda, acquisendo quasi un potere coercitivo. Cosa significa questo? Significa che se io mi presentassi ad una cena di lavoro con un abito che andava “di moda” trent’anni fa, molto probabilmente sarei considerato ridicolo. Sottostare ad un uso è una forma di testimonianza della nostra volontà di convivenza con il prossimo, è una sorta di linguaggio non scritto (o non sempre scritto) che avvicina all’altro. La moda è un uso particolare perché – soprattutto oggigiorno con l’ampia offerta disponibile – permette una grande libertà di interpretazione personale e di innovazione. Attraverso il nostro modo di vestire – io credo – testimoniamo la nostra fiducia nella vita, nella nostra vita e anche il modo in cui vogliamo stare con gli altri. A me sembra che vestirsi in un certo modo testimoni la nostra gioia e possa rendere più vivace la città, il paesaggio. Ricordo che San Luigi, re di Francia, diceva ai suoi amici di corte più o meno così: “vestitevi bene, non trascuratevi, così aiutate le vostre mogli ad amarvi”. Ovviamente sapeva che non basta quello per farsi amare, ma un uomo trascurato – o una donna – non dà l’impressione di saldezza e forza interiore (cose di cui c’è sempre bisogno). Certo non bisogna cadere nell’eccesso opposto, nell’eccessiva cura. La moda non deve essere una schiavitù – il vestito è per l’uomo e non l’uomo per il vestito – ma è uno dei mezzi per rendere visibile ciò che uno ha dentro.

 

ph: Ferdinando Scianna

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