Christian Dior: 70 anni di Moda

in mostra a Parigi tutta la storia della maison

Arts 2017-10-02

Dal 5 luglio al 7 gennaio 2018 le sale del Musée des Arts Décoratifs di Parigi ospitano la mostra "Christian Dior: Couturier du rêve". 

3000 metri quadri sono stati dedicati a questa personale dedicata ai 70 anni della maison francese, la più grande mai organizzata al mondo.  Lettere, fotografie, dipinti e video raccontano tutta la storia della maison, dal 1947 ad oggi. Da quando Dior presentò al mondo la sua prima collezione: 90 modelli che accentuavano le curve femminili, mettendo il decollete in evidenza e stringendo la vita, così da disegnare una nuova silhouette, un "new look".  Era in atto in quell’anno una vera e propria rivoluzione stilistica, dedicata alle donne di tutto il mondo. Le spalle stondate e non più costruite, i tessuti non più rigidi, cadevano sinuosi sulle forme e testimoniavano il desiderio di uscire dalla tristezza che la guerra aveva lasciato e la voglia di rialzarsi lasciandosi ammaliare dalla delicatezza e la femminilità che la seta e chiffon regalavano ai corpi femminili.

La mostra racconta la talentuosa capacità di un uomo che si è saputo allontanare dallo stile dell’epoca, ideando abiti che sono ancora oggi considerati loro stessi delle opere d’arte e che hanno un eleganza immortale e unica che anche ai giorni d'oggi è difficile trovare. Nel 1928, vent'anni prima di diventare stilista, Christian Dior insieme al suo amico Jacques Bonjean apre una galleria d'arte in rue La Boétie, e presenta per la prima volta in Francia la tela del loro amico Salvador Dalí, La persistenza della memoria (oggi esposta al MoMa di New York). Questo grande amore per l’arte e la sua grande cultura artistica sono stati il punto di partenza e un forte stimolo per le sue creazioni future e la scena artistica del dopoguerra ha avuto una grande influenza nel suo percorso stilistico. Anche quando Dior abbandonerà il mondo dell'arte per quello della haute couture, non si allontanerà comunque dai suoi amici poeti, pittori e musicisti.

Insieme alla storia dello stilista e della sua azienda, la mostra racconta anche la storia della maison e celebra tutti i designer che hanno coronato nel tempo, il suo sogno. Dal giovanissimo successore Yves Saint Laurent, che nel 1958 mostra al mondo la sua prima collezione "Trapezio" che, ispirandosi alla geometria, valorizza con leggerezza la forma della donna, a Marc Bohan che vi rimase dal 1960 al 1988, passando per Gianfranco Ferrè, fino al rivoluzionario John Galliano, il genio ribelle, per poi passare alla perfezione stilistica ed estetica di Raf Simons fino a Maria Grazia Chiuri, la prima e unica donna a condurre la Maison francese.

Una storia di passione, di amore, una mostra che ci ricorda quanto sia importante credere nelle proprie capacità, nel proprio destino, che costa fatica perseguire i propri sogni, ma che il coraggio e la volontà, anche nei momenti di difficoltà, ci aiutano a rialzarci. L’importante è non perdersi, non abbandonare mail la strada e non smettere di crederci, mai.

(Marta Marconi)

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