Distributivismo e Spiderman

promuoviamo le piccole imprese

2018-02-26

Per appoggiare l’immenso stravolgimento che aveva in mente, Lutero cercò l’appoggio dei principi tedeschi. La religione che creò fu fin da subito un credo che privilegiava pochi eletti, i predestinati alla salvezza, mentre tutti gli altri… beh non erano poi così importanti dopotutto!

Principi e nobili, prima tedeschi e poi inglesi, si avventarono sulle proprietà terriere dei monasteri e le sventrano. All’inizio anche i contadini aderirono, quando però iniziarono a chiedere la loro fetta della torta vennero schiacciati nel sangue su invito dello stesso Lutero.

Cosa provocò la mentalità protestante? Cosa ha provocato negli ultimi secoli? Dall’economia, alla cultura alla scienza (perché il Darwinismo è una forma di protestantesimo pseudoscientifico), si è sviluppata una ideologia a misura di pochi eletti e di molti poveri che ha dato forma allo Stato Servile. In reazione a questo, Marx sviluppò una teoria economica e sociale per ribaltare le cose, risultato: una forma addirittura peggiore di stato servile, dove comunque è sempre una piccolissima élite a comandare su un popolo tenuto ben sottomesso.

Sulla spinta della dottrina sociale della Chiesa, un intellettuale inglese del secolo scorso, un tipo sopra le righe, tale Gilbert Keith Chesterton (autore dei famosi racconti di Padre Brown), propose una soluzione più originale a rimedio delle forti disuguaglianze sociali: il distributivismo. Per uscire dallo stato servile non bisogna rimuovere la proprietà privata ma diffonderla il più possibile!

L’Italia vive della piccola media impresa, persino micro impresa, eppure c’è gente qui e altrove che vuole minacciare la nostra importante risorsa. Abbiamo piccole imprese che sono eccellenze in tutti i settori, persino nell’high tech! Con il “distributivismo”, Chesterton voleva promuovere le piccole imprese, le piccole botteghe commerciali, che spesso hanno più sapore della grossa distribuzione o delle grandi imprese. I ravioli alla zucca presi dall’artigiano che ha il negozio nel quartiere sono più buoni di quelli del supermercato, la mela del fruttivendolo di fiducia ha tutto un altro sapore di quella “plasticosa” della grande distribuzione…

Come dice Tony Stark al giovane Peter Parker: “cerca di essere un tranquillo Spiderman di quartiere”, ossia cerca di fare il bene lì dove sei! Non pensare a salvare il mondo, pensa intanto a salvare il tuo quartiere. Diceva sempre Chesterton in un bellissimo libro, Ortodossia, se amassimo Pimlico (un quartiere di Londra) per davvero, in breve diventerebbe una Gerusalemme celeste. Se amassimo il nostro quartiere, diventerebbe un posto unico nel mondo!

Amare vuol dire rendere bello, e se la famiglia è la scuola primaria dell’amore, allora è responsabilità delle famiglie e delle imprese famigliari di rendere più bello un quartiere, una città, e così via. Per la politica, che non parte dai palazzi ma dalle strade, avremmo bisogno di più persone così, di più Spiderman di quartiere!

(Maximiliano Cattaneo)

photo: The veteran in a new field - Winslow Homer

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