IL TRANSUMANESIMO

una nuova filosofia per l'uomo

2019-02-11

Ci ricordiamo di “Matrix”? Di un mondo vissuto tutto in “rete”, in una realtà virtuale potenziata? O forse di recente qualcuno ha avuto l’occasione di vedere il film “Ghost in the shell” con Scarlett Johansson?

Mi voglio soffermare un istante su quest’ultimo film. Ambientato in un futuro prossimo, il personaggio interpretato da Scarlett Johanson è l’ultima tappa in un cammino di “potenziamento”: l’innesto di un cervello umano in un corpo robot. Per il resto, siamo in un mondo dove quasi ogni uomo è “potenziato” in qualche modo e la connessione con la “rete” avviene direttamente dal cervello. Si possono comprare un fegato artificiale, occhi a raggi x, memorizzare e riprodurre, come file estratti da un computer, fatti della propria vita personale o dati aziendali.

Bene, solo fantascienza? Non proprio. Il “transumanesimo” o “postumanesimo” ha dei sostenitori, forse anche molto influenti, i quali sostengono che la tecnologia condurrà l’umanità ad uno stadio di perfezione fino addirittura ad un’immortalità, ad un trasferimento della coscienza umana, dopo la morte, in un supporto di silicio, ipotesi formulata nel film “Trascendence” con Johnny Deep. I transumanisti sognano la “rete virtuale” come nuovo habitat umano e già ci sono aziende che propongono ai dipendenti l’innesto di un chip che contenga tutti i loro dati, compresa carta di credito.

Siamo forse all’ultima tappa di quel percorso iniziato con la Rivoluzione Francese, la fede nell’uomo, nella ragione e nella sola scienza. Ma è sempre la vecchia storia di poter creare un paradiso sulla terra, con l’illusione di eludere la fine, o il vero inizio, inevitabile per ciascuno di noi.

Ben venga la tecnologia a servizio dell’uomo, ma guai alle ideologie che associano il progresso tecnologico ad un progresso anche dell’umano. Come il film “Ghost in the shell” ben dimostra, al progresso della scienza non corrisponde necessariamente il progresso dell’uomo. Max Horkheimer, filosofo della scuola di Francoforte, negli anni Trenta diceva che: “la sempre maggiore razionalità dei mezzi si è tradotta nella sempre maggiore irrazionalità dei fini”. Ossia: abbiamo mezzi stupefacenti ma vengono usati per fini irrazionali, come la “volontà di potenza” perpetrata attraverso le guerre.

Il Transumanesimo sembra voler essere, poi, l’ultimo passo verso una società senza tradizione, senza un paese d’origine, l’ultimo passo verso quella Società delle Nazioni desiderata tanto dai Massoni. Questa sarà la società liquida della “rete”. Bella prospettiva! Quindi, non avremo più un paese, più una famiglia (perché nel postumano i figli sono prodotti in laboratorio), più relazioni umane (sostituite da quelle virtuali), non avremo più una religione (perché “saremo come Dio”, infiniti nella rete). La massa non è ancora pronta a questa nuova “religione”, ma le élite tecnologiche stanno preparando il terreno…

(Maxi Cattaneo)

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