Matera

Capitale europea della cultura

2019-09-04

Una delle città più antiche al mondo, un passato nella dimenticanza o addirittura nel disprezzo, oggi Matera è uno dei fari del nostro Bel Paese!

Passeggiando per le vie dei Sassi sembra di trovarsi su un set cinematografico, nella Gerusalemme del I secolo dopo Cristo! E pensare che quei Sassi erano stati definiti da Togliatti la “vergogna nazionale”, ed hanno corso il rischio di essere rasi al suolo! Per fortuna, dopo trent’anni di abbandono si è provveduto al loro recupero e, negli ultimi anni, grazie all’Unesco e all’elezione di Matera a capitale della cultura europea del 2019, la sua popolarità è esplosa.

Perché “vergogna nazionale”? Come sempre i comunisti disprezzano la vita popolare, la vita comunitaria che sorge spontaneamente dal popolo. No, dovevano essere loro ad insegnare come si deve vivere! Cosa vide Togliatti quando visitò i Sassi nel 1948? Le famiglie vivevano in un unico grande ambiente scavato nella roccia con una rete idrica innovativa per l’epoca, c’era una grande solidarietà popolare e vicinanza tra famiglie. Certo, all’interno dello stesso ambiente poteva trovarsi anche l’asinello o qualche altro animale… proprio come la grotta di Betlemme o, per chi avesse visitato la Palestina, come a Nazareth.

Ma la politica decise di sradicare quella gente dalle loro case per trasferirle in ambienti più “moderni”, ovvero in appartamenti asettici, brutti, dove iniziare una vita individualista. Molti resistettero. Comunque, ora i Sassi sono proprietà del Demanio e quello che era considerato una “vergogna” oggi è un patrimonio inestimabile.

Fin dagli anni ’50, però, il cinema iniziò ad interessarsi di Matera, per primo Alberto Lattuada con “La Lupa”, poi Pasolini col suo capolavoro “Il Vangelo secondo Matteo”, quindi varie produzioni hollywoodiane: “King David” nel 1985, “The Passion” nel 2002, “Ben Hur” nel 2015 e proprio in questi giorni vi stanno girando l’ultimo James Bond. Mica male per questa “vergogna”!

 

Perché “Capitale della cultura europea”? Per rispondere a questa domanda bisognerebbe prima capire il significato di “cultura”. Proviamo a rispondere riflettendo sulla storia della città stessa. 

Matera si sviluppa su due colline, i “Sassi”, e dall’altra parte del torrente Gravina un altro promontorio disabitato ma ricco di grotte è stato fin dal VII il luogo scelto dai monaci bizantini per stabilirsi e costruirvi splendide chiese rupestri. Da tempo immemorabile i “Sassi”, il Caveoso e il Baresisano, sono abitati e si possono trovare reperti di chiese antichissime. Il resto della città vecchia è un dedalo di vie costellato di splendidi palazzi e chiese barocche. È da notare la cattedrale della Madonna della Bruna, la patrona di Matera, i suoi soffitti lignei riccamente affrescati e, nella navata sinistra, una splendida annunciazione in pietra che ricorda il Portico della Gloria di mastro Matteo a Santiago di Campostela. Come dicevo, la vita di Matera era comunitaria, le case strette una all’altra permettevano la costruzione di legami, una rete di artigiani e di famiglie. Pur essendo un paese povero, prevalentemente dedito alla pastorizia e all’agricoltura, il senso religioso di Matera ha lasciato traccia di una bellezza d’arte e di un’armonia di costruzione incredibile.

Il senso religioso, ricordo che Matera ha più di 150 chiese, ha elevato lo sguardo di un paesino che non contava nulla, permettendo di investire le loro risorse in arte e bellezza. La cultura non è una questione intellettuale, ma è una vita piena di senso è un modo di guardare al mondo, è lo sviluppo di tecniche e di arti, è un modo di mangiare… sono le credenze di un popolo a plasmarne la cultura e lo stile di vita.

Infine, unità. A differenza delle città moderne, che sono in genere un’accozzaglia di stili costruttivi diversi, quello che colpisce di Matera è l’unità dello stile edilizio medioevale. Unità del pensiero, unità tra le persone e, di conseguenza, unità dello stile delle case. Per questo la città, di sera, ha l’aspetto di un immenso presepe il cui fascino attrae oggi folle di turisti da tutto il mondo.

A Matera è possibile soggiornare in splendidi hotel arroccati tra i Sassi, le cui stanze sono le antiche case popolari costruite nella roccia. La pasta e il pane di Matera meriterebbero un discorso a parte ma… sono da scoprire visitandola!

(Maximiliano Cattaneo)

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