TOY STORY 4

Il film di animazione per grandi e piccini

2019-10-19

“La vera arte…è quella di rendere felici gli altri” questa è la massima che comprende il protagonista del film “The greatest showman”, Phineas Taylor Barnum.

Questa è la massima che sembra avere anche il protagonista dell’ultimo capitolo della saga di Toy Story, il cowboy Woody. Fin da subito il nostro eroe è presentato nell’atto di salvare un giocattolo, una macchinina, che sta per finire in un torrente. Tutto per far contento il “suo” bambino, Andy. Ma questo sarà solo il primo degli atti di altruismo compiuto da Woody lungo il corso del film. I giocattoli passano da una generazione all’altra e così sarà anche per Woody, Buzz e gli altri amici della compagnia, che verranno regalati da Andy alla sua sorellina Bonnie.

Da buona bambina, Bonnie crescendo sceglierà di giocare con altri giocattoli, lasciando spesso il cowboy nell’armadio insieme agli altri 'dimenticati'. Ma questo non sembra deprimere Woody che non si sente minacciato, ma anzi desidera solo che Bonnie possa giocare con chi preferisce ed è disposto a lanciarsi in una rocambolesca avventura pur di salvare il piccolo Forky, una forchetta di plastica che la bambina trasforma in giocattolo.

Nel corso di questa avventura, Woody arriverà a donare una parte di sé, il riproduttore vocale, ad una bambola difettosa affinché anche questa possa essere scelta da una bambina. La vita dei giocattoli è far felici i bambini e si sentono persi e tristi quando questo non accade.

Cosa vuole dirci questo bellissimo film e perché è importante parlarne? Toy Story è un inno delicatissimo all’infanzia, alla bellezza del dono di sé. Woody, da buon cowboy e da buon sceriffo, non si preoccupa per sé, la sua felicità è far contenti gli altri, è questo che gli insegna la sua “voce interiore”. Molto bella anche l’introduzione dell’aspetto dell’io profondo, del “maestro interiore” come lo chiamava Sant’Agostino o della “coscienza” come l’ha definita il cardinal e, da domenica scorsa, santo Henry Newman. La coscienza è la capacità di discernere il vero e il giusto e di aderirvi e non un soggettivismo senza criterio. Anche per Woody la coscienza è quella voce che gli dice cosa è giusto e cosa è buono fare, e questo si traduce per lui sempre in un atto di generosità.

Toy Story 4 è un film per adulti e per bambini, un film sulle seconde possibilità, sulla lealtà, il rispetto e l'amicizia. Woody proteggerà ed educherà Forky alla sua nuova identità, visto che lui continua a considerarsi solo “spazzatura” e non riesce a comprendere il valore che ha ora assunto agli occhi della bambina. Questa storia nel finale cambierà anche il protagonista che sceglierà anche lui una nuova occasione di felicità!

(Maximiliano Cattaneo)

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