Qual è l’origine della tradizione dei regali?

..e di Santa Claus?

2019-12-07

Tutti da piccoli abbiamo atteso l’arrivo di Babbo Natale! Ricordo la gioia da bambino e la sorpresa del mattino di Natale nell’aprire i regali. Avere un regalo per un bambino, e non solo, è come dire: “tu sei speciale”, “tu vali per me!”. Come si sono unite queste due cose: la tradizione dei regali a Natale e il mito di Santa Claus?

Il primo regalo che riceviamo a Natale è, essendo un “natale”, una nascita, la venuta di Cristo nel mondo. Il regalo per eccellenza è quello dell’annuncio di salvezza. Cristo nella sua persona e nella sua parola, come dice Hegel, ha segnato per sempre la storia. Il tempo si divide in prima e dopo di Lui. Cristo ci ha rivelato il volto misterioso di Dio e, nel suo corpo e sangue, ci ha dato tutto, tutto sé stesso. Quale regalo più grande si può avere di uno che dona la vita per te e per me?

E… Santa Claus? Questo nome deriva da San Nicolaus, San Nicola… il famoso San Nicola di Bari. Fu vescovo della Chiesa orientale per questo attualmente è molto venerato anche dagli ortodossi che, ogni anno, si recano numerosi in pellegrinaggio a Bari.

San Nicola fu un uomo generoso con i bambini, con gli orfani e si distinse per una vita esemplare e per una grande apertura di cuore. Famoso è il modo in cui aiutò tre giovanette in grave pericolo di perdere l'innocenza, non potendo a causa della loro povertà trovare un onesto collocamento, per tre notti consecutive Nicola si portò vicino a quella casa, ed ogni volta vi gettò dalla finestra una borsa contenente il necessario per la dote di ciascuna figlia.

In tempo di carestia, ottenne dai marinai delle navi frumentarie dell'imperatore una parte del carico, e distribuì il grano ai bisognosi, senza che poi gli esattori potessero riscontrare alcuna mancanza.

In una rappresentazione classica lo si vede ritto con tre bambini ai suoi piedi. Narra, infatti, una leggenda che un macellaio pervertito avesse rapito tre bambini per farne carne da macello. Il santo li resuscitò tutti e tre!

Che sia storico o meno quest’episodio poco importa, il fatto che fu un uomo generoso e attento ai più piccoli resta come un eco nei secoli della storia. Tant’è che il suo corpo fu conteso da varie città nel Medio Evo, perfino da Venezia, e alla fine furono i marinai baresi ad avere la meglio. San Nicola, infatti, per aver sedato varie tempeste, è considerato anche il protettore dei marinai.

Un tempo si credeva di più alla protezione dei santi, tanto da affrontare peripezie e lotte per salvarne le reliquie dagli invasori. Il corpo di San Nicola, che riposava a Mira, in Licia, fu salvato dall’invasione turca in un blitz dei marinai baresi degno da film di Hollywood!

Carissimi, oggi forse ci crediamo meno, ma i santi restano vivi e presenti più che mai. Essi continuano ad aiutare e a far prodigi per chi a loro si rivolge. In una città frenetica, ansiosa e agitata come Milano abbiamo bisogno di guardare di più alla tenerezza di questi uomini stupendi, uomini come San Nicola e Sant’Ambrogio. In questo periodo natalizio, in particolare, scorriamo le loro vite, riflettiamo sui loro gesti. È sempre possibile essere generosi e aprire il nostro cuore all’altro, al perdono e al dono. Nessun santo visse in condizioni storiche perfette, anzi, ogni epoca ha i suoi problemi. Non ci sono scuse, quindi, volgiamoci a questi grandi uomini e grandi donne, i santi, la cui scia luminosa illumina, come una via lattea, la storia dalla nascita di Gesù ai nostri giorni.

(Maximiliano Cattaneo)

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